Bossamba – CARIOCAS DA CASCA

Marola

Gofado

Fenix

Anna Contin | voce
Flavio Costa | pianoforte, fisarmonica
Paolo Valentini | chitarre, cavaquinho, mandolino
Daniele Vianello | contrabbasso, basso elettrico
Luca Palmarin | batteria

Ospiti: Giorgio Gobbo, Stefano Gajon, Ivan Tibolla, Maurizio Camardi, Ettore Martin, Rachele Colombo, Filippo Dalla Valle, Massimo Tuzza.

Registrato nel 2011 da Ivan Tibolla – Studio Bisconce
Mixato e Masterizzato da Stefano Gajon – Magazzino Sonoro

Tracklist 1. Il corso del fiume – Caminho das aguas (Rodrigo Maranhao – testo italiano di Anna Contin), 2. Marola (Anna Contin, Daniele Vianello), 3. O canto da baleia (Anna Contin, Matteo Buzzanca), 4. Sciocchezze – bobagem (Maria do ceu, testo A. Contin), 5. Gofado (A. Contin, P.Valentini, D.Vianello), 6. Na casa dela (Gilberto Gil), 7. Jade ( Joao Bosco), 8. Onda mais ondas (Paolo Conto, testo portoghese di A. Contin), 9. Felix (A. Contin, P. Valentini, D.Vianello), 10. Giromondo – mundo girou (Tunico da Vila, testo italiano di A.Contin), 11. Valeu (A. Contin), 12. Feminina (Joyce Silveira Moreno, testo italiano A. Contin)

“Carioca da gema”, ovvero carioca del tuorlo, del centro, dicono con orgoglio a Rio de Janeiro per identificare un nativo della “Città Meravigliosa”. I Bossamba, dopo tanti anni di convivenza con la cultura brasiliana, consci che non potranno mai definirsi tali e giocando un po’ con l’espressione, si presentano come cariocas almeno del guscio (“casca” appunto) e propongono un disco ricco di novità: brani inediti, rielaborazioni non solo musicali ma anche linguistiche, in una sorta di dialogo fra le due culture, brasiliana e italiana. L’intento musicale è di ripercorrere e riconsiderare musicalmente la corrente dell’“antropofagismo”. Oswald de Andrade, illustre teorico di questo movimento letterario brasiliano degli anni ’20, insegna a nutrirsi delle altre culture, della molteplicità, del passato, per poi proporre una sintesi originale una volta assimilati i principi creativi. Così hanno fatto i Tropicalisti in musica, così fa in questo brano Lenine ricombinando in modo nuovo stralci delle più belle canzoni del re del ritmo, Jakson do Pandeiro, colui che per primo ha saputo fondere Rock e Samba. E così fanno i Bossamba, offrendo – per rimanere in tema – un loro mix di culture e musiche, fra tarantella e samba, fra strumenti diversi ed amici comuni, senza dimenticare un doveroso omaggio agli autori presenti nel disco. L’invito è a seguirli in questo viaggio sonoro… che è anche reale, come quello compiuto dai musicisti o dai nostri avi alla ricerca di una vita migliore; immaginario, come quello che accompagna qualsiasi sogno; metaforico, come presa di coscienza o simbolo intramontabile dell’esistenza. Un viaggio spesso implica un ritorno, se non altro come speranza, richiamo atavico. L’eterno ritorno di un circolo infinito dove non ha più importanza l’inizio o la fine ma il viaggiare. E in questa dimensione senza spazio né tempo, non è più determinante nemmeno una direzione certa o unica; è sufficiente lasciarsi trasportare dal ritmo, dalla vibrazione, da ogni sorta di onda che riverbera in noi.